Le immagini digitali: due “famiglie” di formati

Le immagini digitali si distinguono anzitutto in due grandi famiglie, che corrispondono a due tecniche di codifica completamente diverse: raster e vettoriale.

Comprendere la differenza tra questi due modi attraverso cui i dispositivi digitali elaborano e restituiscono le immagini è il punto di partenza per capire come utilizzare al meglio i diversi formati.

Le immagini raster (cioè con i pixel)

Le immagini digitali raster

Proprio perché queste immagini sono composte da punti di colore il modo in cui le visualizziamo dipende dall’ingrandimento e dal formato. Se infatti le zoomiamo molto possiamo arrivare a vedere le unità che le compongono, cioè i pixel. Dopo una certa soglia di ingrandimento otteniamo un’immagine sgranata e se modifichiamo le proporzioni risulterà stirata o comunque deformata.

I formati raster sono adatti o vengono usati in questi casi:

  • Nelle fotografie, in generale;
  • Nei casi in cui le immagini contengono, ad esempio, molte sfumature di colore;
  • Nei progetti in cui sappiamo già con certezza che l’immagine verrà utilizzata in dimensioni fisse, stabilite da noi;
  • Quando dobbiamo privilegiare un peso contenuto rispetto alla definizione.

Li troviamo infatti di solito utilizzai per i contenuti social e per le immagini inserite nelle pagine web.

Lossy o lossless

Proprio perché queste immagini digitali sono composte da punti di colore il modo in cui le visualizziamo dipende dall’ingrandimento e dal formato. Se infatti le zoomiamo molto possiamo arrivare a vedere le unità che le compongono, cioè i pixel. Dopo una certa soglia di ingrandimento otteniamo un’immagine sgranata e se modifichiamo le proporzioni risulterà stirata o comunque deformata.

I formati lossless (senza perdite di qualità) sono fatti per non perdere nessuna di queste informazioni; perciò anche se ridimensioniamo l’immagine il numero di pixel rimarrà lo stesso, così come i dati associati ad ognuno di essi.​ È ovvio, quindi, che si tratti dei formati più pesanti di questa categoria.

I formati lossy (con perdita di qualità), al contrario, hanno la caratteristica di approssimare la resa dell’immagine in base ai parametri che impostiamo, ed eliminare pixel non considerati utili. Il risultato è un file molto leggero, che però perde inevitabilmente di definizione.

RGB o CMYK

RGB

RGB: sta per Red Green Blu. Quando parliamo di colore come luce (come nel caso di tutti gli schermi) è a partire da questi tre colori che si compongono tutti gli altri.

CMYK

CMYK sta per Cyan, Magenta, Yellow, Black (K): è lo spazio colore che nasce per la stampa. Se parliamo di colore come materia, quindi pigmenti, questi sono i quattro colori base a partire dai quali si ottengono tutti gli altri.

Le immagini digitali RGB e CMYK

Quindi per tutti quei file che saranno visualizzati su schermo dobbiamo preferire lo spazio colore RGB, mentre per quelli che dovranno subire un processo di stampa è da preferire CMYK.

Le immagini vettoriali

Le immagini digitali vettoriali

Le immagini digitali vettoriali sono descritte mediante un insieme di primitive geometriche che definiscono punti, linee, curve e poligoni.

Il formato vettoriale è definito attraverso equazioni matematiche ed è indipendente dalla risoluzione, infatti può essere ingrandito all’infinito senza subire perdite di qualità e definizione. Per esempio, un logo in vettoriale (composto da tracciati) può essere utilizzato sia su un biglietto da visita, sia su un cartellone pubblicitario mantenendo i dettagli invariati.

Il formato vettoriale presenta inoltre un’alta efficienza nella dimensione del file, infatti il peso di un documento è inferiore rispetto ad uno raster e può essere inviato da un computer all’altro più rapidamente.

I formati di immagini vettoriali sono:
  • AI
  • EPS
  • SVG
  • PDF

Tutti i vantaggi del formato vettoriale

Ovviamente non bisogna sempre lavorare con la grafica vettoriale. Ci sono dei casi in cui, però, lavorare in vettoriale è estremamente utile, se non necessario.

Questo perché lavorare in formato vettoriale offre svariati vantaggi.

1. La grafica vettoriale è scalabile all’infinito

Come gia detto in precedenza, la grafica vettoriale è priva di pixel quindi è indipendente dalla risoluzione. Gli oggetti possono essere scalati all’infinito e stampati in qualsiasi grandezza senza perdite di qualità o definizione.
Un logo in formato vettoriale può essere stampato sia su un foglio A4, sia su un cartellone di 3 metri mantenendo inalterata la definizione.

2. La grafica vettoriale permette di modificare i colori in modo semplice e veloce

All’interno di un software di elaborazione di immagini digitali vettoriali come Illustrator è possibile cambiare in modo rapido i colori che compongono un logo o una grafica.
È possibile per esempio modificare il colore di un oggetto passando da un metodo colore RGB ad un colore Pantone (particolarmente utilizzato in alcuni processi di stampa).

3. Il vettoriale offre la possibilità di visualizzare i contorni di un disegno

Un altro vantaggio del formato vettoriale è la possibilità di visualizzare solo i contorni che compongono un’opera. Questa modalità di visualizzazione è molto importante in fase di progettazione perché consente di trovare eventuali elementi nascosti oppure invisibili nell’anteprima. Il contorno inoltre è funzionale ad aziende specializzate in stampa digitale perché permette di guidare le attrezzature per ottenere incisioni o tagli.

In Conclusione

File Raster (bitmap)

  • È un immagine composta da pixel;
  • È un formato utilizzato per l’editing di foto e la creazione di immagini a tono continuo e con miscele di colore morbide;
  • Non è un formato scalabile in modo ottimale. Quando un immagine raster viene ingrandita oltre le dimensioni originali, appare pixellata;
  • Più l’immagine è grande e più il peso del file è elevato;
  • È più difficile stampare immagini raster utilizzando una quantità ridotta di colori;
  • Alcuni processi di stampa non possono utilizzare formati raster;
  • A seconda della complessità dell’immagine, la conversione in vettoriale può richiedere molto tempo;
  • Le immagini raster sono i formati di immagine più comuni, tra cui: JPG, GIF, PNG, TIFF, BMP e PSD.

File Vettoriale

  • È definito attraverso equazioni matematiche che danno vita a forme;
  • È l’ideale per creare loghi, disegni, illustrazioni, disegni tecnici e immagini che verranno stampate su prodotti;
  • Può essere scalato a qualsiasi dimensione senza perdere qualità;
  • È indipendente dalla risoluzione e può essere stampato in qualsiasi dimensione e risoluzione;
  • Anche se l’immagine è di grandi dimensioni, il peso del file risulta comunque contenuto;
  • Il numero dei colori può essere facilmente aumentato o ridotto in base ai budget di stampa;
  • Può essere facilmente convertito in formato raster;
  • Può essere salvato in diversi formato grafici: AI, SVG, EPS e PDF.

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