Mirko Rinaldi.
Visual designer e direttore creativo
[ Un metodo preciso, una visione unica ]
/ / Ho iniziato con il Letraset e la camera oscura, quando ogni segno si costruiva a mano e ogni immagine si sviluppava su carta, al buio, aspettando che apparisse.

Since 2001

Mirko Rinaldi.
Visual designer e direttore creativo
[ Un metodo preciso, una visione unica ]
/ / Ho iniziato con il Letraset e la camera oscura, quando ogni segno si costruiva a mano e ogni immagine si sviluppava su carta, al buio, aspettando che apparisse.
Since 2001
Come guardo un progetto
Mi viene spesso in mente la figura di un sarto. Non perché lavori lentamente o in modo artigianale, ma perché ogni progetto è fatto su misura. Su misura significa che non esiste una soluzione identica per due clienti diversi.
[ Quando entro in un progetto guardo tre cose ]

Voce
Cosa stai comunicando davvero, anche quando non lo stai dicendo esplicitamente.

Forma
Come lo stai mostrando: segni, proporzioni, ritmo, immagini. Se la forma racconta la stessa storia della voce o una storia diversa.

Percorso
Cosa succede a chi guarda. Capisce? Si fida? Sa cosa fare dopo?
Cosa porta la storia

Quella varietà non è stata dispersione. È stata formazione continua: imparare a entrare in contesti diversi, capirne le regole, costruire un’immagine che funzioni in quel contesto specifico. Non porto uno stile preconfezionato. Porto un processo.






La bussola

Una struttura pensata per lavorare bene
Meno struttura, più responsabilità diretta.
Cosa porta la storia
[ Mondi distanti, problemi diversi, estetiche opposte. ]
Ho lavorato per settori molto diversi tra loro: moda, manifattura, tecnologia, food, startup.
Quella varietà non è stata dispersione. È stata formazione continua: imparare a entrare in contesti diversi, capirne le regole, costruire un’immagine che funzioni in quel contesto specifico. Non porto uno stile preconfezionato. Porto un processo.






La bussola
[ lo farei così se fosse mio?]

Una struttura pensata per lavorare bene
[ Lavoro come studio indipendente. Non ho una struttura fissa, e non è una limitazione, è una scelta precisa.]
Hai un interlocutore unico dall’inizio alla fine: una sola persona che conosce il progetto, prende le decisioni e ne risponde direttamente. Quando un progetto richiede competenze specifiche, mi avvalgo di collaboratori selezionati, scelti caso per caso in base a quello che serve davvero.
Meno struttura, più responsabilità diretta.

Il metodo
[ Metodo e Creatività si incontrano ]
Direzione

Tutto parte da una domanda sola:
Cosa sei davvero, e come lo stai mostrando?
Prima di disegnare qualsiasi cosa definisco il nucleo del brand, il messaggio, il tono, la differenza rispetto agli altri.
Senza una direzione chiara ogni scelta visiva successiva è arbitraria.
Sistema

Una volta definita la direzione si costruisce il sistema che la mantiene nel tempo. Identità visiva, regole tipografiche, palette, componenti grafici, struttura delle pagine: non elementi separati ma parti di un insieme coerente.
Il sistema è la parte del lavoro che si vede meno, ma che fa tenere tutto il resto insieme.
Produzione

È la fase in cui il progetto diventa reale. Sito, template, fotografia, video, animazioni: asset concreti, costruiti per essere usati davvero.
Non mockup, non slide di presentazione, materiali pronti e coerenti con la direzione e il sistema definiti nelle fasi precedenti.
Continuità

Un progetto finisce quando tutto funziona. Ma un’identità non si esaurisce al lancio. Le aziende crescono, cambiano, entrano in nuovi mercati. La fase di continuità è quella in cui si mantiene la coerenza nel tempo, aggiornando, ottimizzando, producendo, senza perdere la direzione costruita insieme.
Non è manutenzione. È evoluzione controllata.

Iniziamo
// Se stai lavorando a qualcosa che merita un’immagine all’altezza, il modo migliore per capire se possiamo lavorare insieme è parlarsi.
Domande Frequenti
[ FAQ ]